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Il Portale Italiano dei Collezionisti di Etichette

Cosa è l'A.i.c.e.v.

L'Associazione italiana collezionisti etichette di vino è formata da gente che ha per hobby la raccolta delle etichette di vino, ha tra i suoi scopi anche quello di indurre le aziende produttrici a offrire, come primo segno, la miglior immagine del loro vino.
A Cupramontana ogni anno i migliori artisti si danno appuntamento per il concorso dedicato appunto all'etichetta: in questa città ha sede il Museo Internazionale dell'Etichetta (simpatica ed attiva istituzione del Comune in provincia di Ancona) e proprio qui il 30 Settembre 1990 durante l'Assemblea "Costituente" perfezionata poi dai soci riuniti nella 1° Assemblea Ordinaria nel 1991 a Bardolino (VR) nacque la nostra Associazione.
L'A.i.c.e.v. nasceva da un'associazione precedente, già presente dal 1975 : la "Congrega delle Etichette" formata da intenditori di vino che si riunivano non solo per scambiare etichette ma anche per fare delle grandi "abbuffate".

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Collezionare

La collezione di Etichette segue poi tante strade secondo i gusti e i metodi dei nostri Soci:
- da quella che segue tutte le DOC, le DOCG e le IGT,
- a quella che segue la località : regione, stato ecc.,
- da quella che sceglei solo le etichette antiche,
- a quella tematica : capolari d'arte, fiori, animali, donne, erotiche, paesaggi ecc.
...piccole perchè tutto sommato sono dei piccoli modesti pezzeti di carta, ma allo stesso tempo grandi, perché raffigurano celebri capolari d'arte, che sempre più spesso abbelliscono le bottiglie di vino sulle nostre tavole.
Sono ormai numerose le Aziende Vinicole che utlizzano tale soggetto per le proprie etichette.
Alcune hanno scelto proprio opere di artisti della Regione, come per esempio le Cantine Sociale di Lavis (Trento), di Menfi (Agrigento) e l'Azienda Agricola Lorenzon di Ponte Piave (Treviso), che usano rispettivamente dipinti di Segantini, Guttuso e Longhi.
Altre Cantine come per esempio la Pojer e Sandri di Faedo (Trento), utlizzano opere di artisti (nella fattispecie Durer) che hanno in qualche modo legato il proprio nome al luogo.
La Tenuta di Sant'Anna di Annone Veneto (Venezia) utilizza invece opere di più artisti, come il Botticelli ma anche Velasquez, Gauguin, Bruegel ecc.
E come non ricordare le Toscane : Castello di Volpaia e Nittardi e la Cantina Produttori Cormos con le sue introvabili e ricercatissime Etichette della Pace dipinte appositamente ogni anno dai maggiori Pittori contemporanei da Baj a Pomodoro a Minguzzi ecc.

E per cominciare dopo aver bevuto una bella bottiglia di buon vino spoglia delicatamente la bottiglia e conserva questa etichetta è l'inizio di questa collezione affascinante e che ti permette di ritrovarti in allegria con tanti amici.

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Un po' di storia

Etichetta Da quando hanno cominciato a mettere il vino in bottiglia, verso la fine del 1700, si è posto il problema di etichettarlo per poterlo distinguere.
Inizialmente in Francia, per lo Champagne, intorno al 1741, per poi diffondersi nel resto d’Europa soprattutto tra i produttori di Porto.
Ma è a partire dal 1798, con l’invenzione della macchina litografica che questa nuova etichettatura prende definitivamente il sopravvento.
Da allora comincia la vera storia dell’etichetta modernamente intesa. Si va da quelle in cui è riportata la semplice denominazione del vino, più raramente l’annata, a quelle in cui compaiono un bordino colorato, oppure quelle di un solo colore. Solo successivamente vengono aggiunti motivi grafici, stemmi, fregi, corone, ritratti…

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